giovedì 23 giugno 2016

all'abbordaggio, bucanieri!


Come ho scritto ieri su Facebook, il mesiere dello scrittore è piuttosto avaro di soddisfazioni: passi ore rubate al sonno a scrivere, correggere e limare ogni frase del tuo racconto, lo spedisci a editori che non ti cagano o ti danni l'anima per autopubblicare e, quando finalmente il tuo libro è in vendita, ti leggono in quattro e di loro due ti fanno pure una recensione a 2 misere stelle
A volte però qualcosa ti ripaga di tutti i sacrifici e le delusioni, è un momento, in fulgido attimo nel buio, ma è quello che ti fa andare avanti.
Uno di questi momenti è quando trovi i tuoi libri su un sito pirata.
No, non sto scherzando e non sono nemmeno impazzito, venire piratati è veramente una soddisfazione: è la testimonianza che il tuo lavoro è stato notato, fosse anche solo da un bot che scansiona le classifiche di Amazon, il riconoscimento che qualcuno si è preso la briga di scaricare il tuo libro e copiarlo su un sito illegale. Essere piratato è meglio di una recensione a cinque stelle su Amazon.
Sì ma i soldi persi, direte voi, Le vendite mancate? Beh, sgombriamo il campo da ogni dubbio: i numeri di vendita dell'emergente medio sono così miseri che se qualcuno piraterà il mio libro non mi farà di certo diventare più povero, non più di quello che già sono comunque. Quindi potrebbe essere che il caronpirata alla fine minstia facendo un favore, diffondendo qualcosa che io come autore faccio una fatica bestia a far arrivate al pubblico.
Questo vuol dire che sono contento di venire piratato? Beh, sì e no.
Sì per quanto ho detto, perché è comunque un aumento di visibilità che non fa più di tanti danni al mio portafoglio, no per tutta una serie di motivi che sono più di carattere etico che legati al tornaconto personale.
  1. Per prima cosa, la pirateria informatica è illegale. So che può sembrare un discorso anacronistico ma a me piace fare le cose nel rispetto della legge.
  2. Poi, la maggior parte dei siti di libri piratati sono siti acchiappa click che installano ogni sorta di malware nei computer degli utenti sprovveduti ("vi sta bene", direi, così imparate a cercare libri su siti pirata, se non che spesso il malware installato spesso nuoce anche ad altri e non solo al proprietario del computer).
  3. Terzo (e qui mi contraddico un po' perché l'etica cede il passo al portafoglio): ma che razza di pezzenti siete che non volete spendere 99 (novantanove!) centesimi per un ebook e preferite scaricarlo illegalmente? Non avete la carta di credito? nemmeno una ricaricabile? beh, allora scriveteci, ve lo mandiamo noi il libro che volete, basta che poi ci fate una buona recensione! So che spesso uno che scarica pirata non vuole pagare e basta, indipendentemente dal prezzo, e che se non scaricasse illegalmente non acquisterebbe comunque, ma 99cent, cazzo! e mettetevela na mano sul cuore!
Vabbè, questo post non ha una conclusione e non vuole nemmeno convincervi a comprare i nostri libri (se vi va, però li trovate qui) è solo un flusso di pensieri libero senza nessuno scopo preciso, che però mi andava di scrivere...
insomma, scaricate se volete, oppure comprate i nostri libri, ma in qualche modo leggeteli, ci abbiamo speso del tempo a scriverli, e saremmo felici se vi facessero trascorrere qualche ora piacevole.


Ciao A Tutti

Diego